GAS RADON

La tua azienda è in regola?

Che cos’è il Gas Radon e perché può essere pericoloso?

Il Gas Radon è un gas radioattivo di origine naturale che può accumularsi negli ambienti chiusi senza essere percepito: è infatti incolore, inodore e insapore.

Il Radon si forma naturalmente nel terreno e nelle rocce e può penetrare negli edifici attraverso fessure, pavimentazioni, tubazioni, cavedi e altri punti di contatto con il sottosuolo.

All’aperto tende a disperdersi, mentre negli ambienti chiusi e poco ventilati può accumularsi e raggiungere concentrazioni elevate.

L’esposizione prolungata al Radon è associata a un aumento del rischio di tumore polmonare. L’Istituto Superiore di Sanità lo indica come uno dei principali fattori di rischio per questa patologia, con un pericolo ancora maggiore per i fumatori.

Quali sono gli ambienti a rischio nella tua attività?

In tutti i locali seminterrati e sotterranei (es: magazzini, autorimesse, garage, spogliatoi, sala ristorante, cucine e/o laboratori, cantine, etc.)

A quali sanzioni va incontro l’azienda in caso di inadempienza?

La normativa prevede sanzioni penali a carico del datore di lavoro per:

  • Omessa misurazione: arresto da 1 a 6 mesi oppure ammenda da € 2.000 a € 15.000.
  • Mancata bonifica o mancato ricorso all’esperto Arresto da 6 mesi a 1 anno oppure ammenda da € 5.000 a € 20.000.

Sanzioni amministrative derivano invece dalla mancata informazione ai lavoratori e dall’omessa o difettosa integrazione nel DVR

Quando è obbligatoria la misurazione del Radon?

La normativa di riferimento (Decreto Legislativo 101/2020, successivamente aggiornato dal D.Lgs. 203/2022) obbliga tutte le imprese aventi locali seminterrati e sotterranei ad effettuare una valutazione del rischio con cadenza almeno di otto anni.

L’obbligo non dipende quindi soltanto dal tipo di attività svolta, ma anche dalla posizione dei locali, dalle caratteristiche dell’edificio e dalla classificazione del territorio.

Come interviene Cavalcanti Consulting?

La valutazione inizia con un sopralluogo conoscitivo degli ambienti, per poi proseguire con l’installazione di dosimetri in punti strategici della struttura. La misurazione dura complessivamente 12 mesi nei quali la strumentazione viene sostituita a scadenza semestrale.
Per i luoghi di lavoro, la normativa stabilisce un livello di riferimento pari a 300 Bq/m³, calcolato come concentrazione media annua.

Il nostro obiettivo è permettere all’imprenditore di affrontare l’adempimento con chiarezza, evitando dubbi, misurazioni non adeguate o valutazioni incomplete.

Il controllo del Radon non serve soltanto a rispettare un obbligo: significa proteggere la salute dei lavoratori e rendere più sicuri gli ambienti aziendali.

Cosa succede dopo la misurazione?

Se la concentrazione rilevata non supera il livello di riferimento, il risultato deve essere documentato e integrato nella valutazione dei rischi aziendale. La normativa prevede la ripetizione del controllo ogni otto anni o anticipatamente nel caso vengano effettuati determinati interventi strutturali o di isolamento termico.

Se, invece, viene rilevata una concentrazione superiore a 300 Bq/m³, sarà necessario individuare e realizzare gli interventi più appropriati per ridurre la presenza del gas.

A seconda delle caratteristiche dell’edificio, le misure possono riguardare la ventilazione, la sigillatura delle vie di ingresso del Radon o interventi specifici sul collegamento tra l’immobile e il terreno.

Dopo il risanamento dovranno essere effettuate nuove misurazioni per verificarne l’efficacia.

Quindi fare il controllo sì o no?

Se utilizzi locali sotterranei o non aspettare un controllo delle autorità per verificare la tua situazione. Contattaci subito!

Esamineremo le caratteristiche della tua attività e ti aiuteremo a capire se è necessario effettuare la misurazione del Gas Radon.

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